Windows: copiare negli appunti da Prompt dei comandi

Clip

E per la lunga serie “non si finisce mai di imparare”, ecco cosa ho scoperto stamattina: nelle versioni recenti di Windows (da Vista in avanti) è stato aggiunto il comando clip che copia il suo standard input negli appunti di Windows. In pratica equivale ad Continua a leggere

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Time Machine su una condivisione di rete Windows (o Linux + SAMBA)

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Edit: aggiunto un passo per configurare l’automount al login della condivisione di rete e dell’immagine disco.

Accedere alle condivisioni di rete Windows da Mac OS X è molto intuitivo: basta cliccare sull’icona del server che compare nella colonna di sinistra di Finder oppure, se il server in questione non supporta l’autodiscovering, collegarsi manualmente (inserendo la stringa smb://<indirizzo_del_server>) con la combinazione di tasti Command+K. Le stesse condivisioni, però, non sono disponibili per l’uso con Time Machine. La ragione è che Continua a leggere

Lettere accentate e maiuscole (Ubuntu, Windows, Mac OS X)

Accenti

Fin dall’inizio dell’era informatica gli utenti di computer italiani sono stati afflitti dal gravissimo problema di non poter inserire nei loro testi lettere maiuscole accentate. Il motivo è semplice e fatale: le tastiere con layout italiano non dispongono di nessun tasto per quei caratteri. Per far fronte a questo inconveniente si è sempre ricorsi alla soluzione, che sa un po’ di rimediato, di aggiungere un apostrofo laddove non fosse possibile mettere l’accento. Ecco così un fiorire di E’, SUA SANTITA’, PERCHE’ etc.
Sugli smartphone e i tablet il  Continua a leggere

Localizzazione “che funziona” in Python

In modo da impratichirmi in questo tipo di faccende anche in Python, ho pensato di aggiungere al mio programma/esperimento Minesweeptk il supporto alla localizzazione linguistica. Conosco abbastanza bene il problema in C/C++ e, nei miei progetti professionali in quei linguaggi, uso da tempo la libreria GNU gettext. Su Python c’è il porting di questa libreria (modulo gettext), quindi mi sono subito sentito a casa.

Ispirandosi al principio di jobsiana memoria Continua a leggere

Amazon S3 e Mac OS X (ma non solo)

cassaforte

Qualche tempo fa ho scritto un articolo entusiasta su Dropbox. Sull’onda di quell’entusiasmo ho approfondito un po’ la faccenda. Per chi non lo sapesse, Dropbox basa il suo servizio sullo spazio disco fornito da Amazon S3. Amazon S3 è un servizio di storage a pagamento orientato non all’utente finale, ma a soggetti intermedi che, a loro volta, forniscono servizi all’utente finale. Il target di Amazon S3 risulta evidente se si considera che l’accesso fornito è solamente a livello di API. Esempi di servizi basati su S3 sono lo stesso Dropbox, Jungle Disk ed altri. Continua a leggere